Novantadue”, foto, arte e cultura per raccontare 30 anni dopo un anno epocale nella storia italiana

NewTuscia – Toscana – PRATO

Aprono la rassegna il fotoreporter delle stragi Tony Gentile, autore della foto più famosa di Falcone e Borsellino – in mostra ad Officina – e lo scultore Gianfranco Meggiato. Poi Don Andrea Bigalli di Libera in Palazzo comunale, Pif e Pino Maniaci

A trent’anni di distanza dal 1992, anno che ha cambiato il corso della storia recente del nostro Paese, il Comune di Prato, con Officina Giovani e con la collaborazione del Centro Pecci, presenta i primi appuntamenti di Novantadue, la rassegna che per un mese racconterà gli interpreti dell’Italia di allora, gli eventi drammatici che hanno segnato quegli anni e gli uomini di valore di cui ancora oggi deve conservarsi il ricordo. Numerosi gli ospiti di prestigio: aprono la rassegna il fotoreporter delle stragi di mafia Tony Gentile e lo scultore Gianfranco Meggiato; poi l’incontro in Salone Consiliare con Don Andrea Bigalli e il 25 marzo l’evento conclusivo con Pif e il giornalista Pino Maniaci.

Novantadue inizia sabato 5 marzo con tre appuntamenti.

Tony Gentile è l’autore di uno degli scatti più iconici di quegli anni e della storia italiana: la foto che immortala Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sorridenti, mentre si scambiano una confidenza tra amici. Il fotoreporter degli attacchi stragisti della mafia, da Capaci a via D’amelio, presenterà ad Officina Giovani, alle 10.30 di sabato 5 marzo, l’anteprima stampa della sua mostra La guerra – una storia siciliana, che sarà inaugurata sempre ad Officina Giovani domenica 6 marzo alle 17.
In esposizione i più celebri scatti di Gentile, da quella famosa foto di Falcone e Borsellino a quelle di una popolare e quotidiana Sicilia segnata dagli orrori della mafia.
L’esposizione sarà visitabile dalle 17 di domenica 6 marzo a giovedì 24 marzo. Il 7 e l’8 marzo, inoltre, sarà possibile visitare la mostra anche con visite-incontri con il fotografo, contattando Officina Giovani al numero 0574-1836753 o scrivendo a staff@officinagiovani.it.

Alle 11 di sabato 5 marzo, in piazza delle Carceri, Gianfranco Meggiato presenterà la sua opera La spirale della vita, finora installata solo nel centro storico di Palermo. L’opera, costituita da una cortina di 1400 sacchi di juta e da una scultura di oltre 4 metri, è un interattivo monumento pubblico alle vittime innocenti di mafia (di cui ogni sacco porta un nome), un monumento ai caduti in quella guerra sociale che corrompe ancora oggi il tessuto civile.
Alle 11.30 a Palazzo Pretorio, lo scultore Meggiato terrà un talk con la curatrice Daniela Brignone. A moderare sarà Mirco Marino.

Alle 17 di sabato 5 marzo, in Salone Consiliare, si terrà una conversazione con Don Andrea Bigalli, referente regionale di Libera, e con l’onorevole Mauro Vannoni che nel 1992 come parlamentare prese parte alla drammatica elezione di Oscar Luigi Scalfaro alla Presidenza della Repubblica, a soli 3 giorni dalla strage di Capaci. A moderare l’incontro sarà il professor Luca Bravi dell’Università di Firenze.

“30 anni dopo il Comune di Prato intende raccontare alcuni degli avvenimenti più importanti di quell’anno drammatico, per non dimenticare o per imparare a conoscere – commenta l’assessore alla Cultura Simone Mangani”.

Le iniziative sono tutte ad ingresso libero, con prenotazione su Eventbrite.it: https://www.eventbrite.it/o/officina-giovani-comune-di-prato-19774366356

Gli spettacoli si svolgeranno nel pieno rispetto delle normative anti-Covid vigenti al momento.

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