Iniziate le opere di sostituzione delle fioriere esagonali in legno nel Centro Storico

NewTuscia Toscana – PRATO – Sono iniziate le opere di sostituzione delle fioriere esagonali in legno nel centro storico.

Le fioriere, installate diversi anni fa, sono scolorite e le condizioni del legno sono ad oggi precarie così quelle esistenti verranno sostituite con altre sempre in legno verniciate colore grigio della stessa forma delle precedenti.

L’intervento, con relativo allestimento verde, verrà realizzato in due tranche temporali, una prima durante la piantumazione delle fioriture stagionali estive (nel mese di maggio), l’altro durante la piantumazione delle fioriture stagionali invernali (nel mese di novembre).

La prima fase inizierà dalle strade che presentano una situazione peggiore sotto l’aspetto conservativo e precisamente da via del Serraglio per proseguire su via Muzzi, Piazza Carceri, via Cairoli e Piazza San Niccolò per un totale di circa 30/32 elementi. La seconda fase riguarderà le restanti strade del centro storico dove si trovano le attuali fioriere in legno per un totale di circa 78 fioriere.

Le fioriere verranno allestite con la piantumazione di alcune piante arbustive a cespuglio (agrifogli, nandine, eyonimus, ecc…) integrate con fioritura stagionale anche per variare rispetto ad i precedenti allestimenti verdi con camelia sasanqua centrale e fioritura stagionale come bordura.

Per evitare o dissuadere lo spostamento delle fioriere da parte di ignoti saranno fissate al suolo con delle piccole squadre metalliche con barra filettata bullone e dado bullone.

“L’intervento di riqualificazione con la sostituzione delle fioriere e della tipologia di essenze collocate all’interno, vuole essere un’ulteriore azione finalizzata a migliorare il decoro e la bellezza del nostro centro storico – ha affermato l’assessore alla città Curata Cristina Sanzò -. Il passaggio successivo sarà quello di iniziare un percorso di confronto con l’obiettivo di individuare elementi di arredo che possano valorizzare ulteriormente gli spazi del centro storico.”

 

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